Guest Blog: Andrew Macpherson

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"Durante la campagna stampa per Fun House siamo stati chiamati per realizzare un servizio fotografico di un giorno, ma lo stylist di una delle riviste è arrivato con la peggiore scelta di vestiti che avessimo mai visto. Nessuno andava bene o stava bene, e l'umore nello studio era sempre più nero man mano che ci sentivamo intrappolati dalla bruttezza dei vestiti sulla rastrelliera, così ho afferrato Pink e ci siamo precipitati fuori per cercare di capire cosa avremmo potuto fare.

Mentre parlavamo nella tranquilla strada fuori dallo studio una pazza drag queen all'improvviso ha girato l'angolo e ha iniziato a venire verso di noi con passo malfermo, in un evidente stato di ubriachezza. Riusciva a mala pena a stare in piedi sui suoi tacchi a spillo da 7 pollici e noi due guardavamo impietriti la sua avanzata precaria. Quando sempre inciampando è arrivata più vicina, deve aver colto che la stavamo fissando, perché si è fermata, ci ha pensato un attimo e poi ha cacciato un urlo! "Ohhh mioddio, è Miss Pink da Philly [Philadelphia], proprio qui, non ci posso credere!" si è buttata in ginocchio tremando dall'eccitazione, alzando le mani in aria come se fosse davanti al salvatore, e gridando, "Anch'io sono di Philly, guardaci, siamo delle disadattate, ma siamo fedeli a noi stesse, Philly dovrebbe essere orgagliosa di noi, rompiamo le regole e facciamo quello che ci pare, le ragazze di Philly spaccano Miss Pink, ti amo, ti amo!"

Non abbiamo potuto fare altro che guardarci e scoppiare a ridere, il nostro cattivo umore causato dai brutti vestiti si era dissolto. L'abbiamo aiutata a rimettersi in piedi, Pink le ha firmato un autografo e lei ha ripreso la sua strada barcollando e urlando ancora a squarciagola "Ti amo Miss Pink!".

Questo è stato un delizioso momento di intervento divino, il pomeriggio è trascorso senza problemi, e in qualche modo abbiamo superato la questione di quei tremendi abiti con buonumore."